Ha vinto Mitt Romney. E con un importante margine di distacco su Santorum: più di venti punti in Arizona e tre abbondanti in Michigan. Scompare quindi dall'orizzonte la prospettiva terribile, per Romney, di perdere nel suo stato. E proprio perché una sconfitta veniva presa seriamente in considerazione, il fatto che Romney abbia vinto con un margine non così significativo passa in secondo piano. Una vittoria merito della prestazione nel dibattito di martedì, chiaramente vinta da Romney, e merito della macchina organizzativa del miliardario, che quando si mette in moto a pieno regime, tra spot negativi, eventi, fundraising, ecc, non lascia scampo.
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mercoledì 29 febbraio 2012
martedì 28 febbraio 2012
In Michigan è testa a testa tra Romney e Santorum
Ancora poche ore e Mitt Romney potrà smettere di trattenere il respiro: il decisivo verdetto del Michigan sta per arrivare, ma per il candidato mormone le cose sembrano mettersi meno bene del previsto. Gli ultimi sondaggi, dopo aver dato Romney in forte recupero, lo attestano ora alla pari con Rick Santorum, mentre una buona notizia per l'ex governatore del Massachusetts arriva dall'Arizona, dove è dato in netto vantaggio. Ma di questo stato si parla poco, troppo simbolicamente importante è per Romney il verdetto del Michigan, stato dove è nato e cresciuto e in cui suo padre ha servito come governatore.
mercoledì 22 febbraio 2012
Sondaggi: Romney e Santorum in lotta per il Michigan
Il duello tra Santorum e Romney per le elezioni primarie in Michigan, stato dove il candidato mormone è nato e cresciuto, si fa sempre più interessante. Secondo gli ultimi sondaggi, i due candidati sono infatti più o meno alla pari: Romney ha quindi riconquistato qualche punto percentuale rispetto a una settimana fa, quando Santorum era dato in vantaggio di 10/15 punti. Rilevazioni confermate da più istituti che avevano lanciato sempre di più il candidato italoamericano e gettato nel panico lo staff di Romney.
Per il miliardario tuttora favorito per la nomination repubblicana, il Michigan è uno stato chiave: nonostante abbia già messo le mani avanti annunciando come non sia fondamentale una vittoria qui, se non dovesse riuscire a conquistare i delegati in palio il 28 febbraio la sua candidatura ne sarebbe inevitabilmente compromessa. Gli elettori infatti difficilmente si fiderebbero, in ottica presidenziale, di un candidato che non è in grado neanche di conquistare i suoi "vicini di casa".
Per il miliardario tuttora favorito per la nomination repubblicana, il Michigan è uno stato chiave: nonostante abbia già messo le mani avanti annunciando come non sia fondamentale una vittoria qui, se non dovesse riuscire a conquistare i delegati in palio il 28 febbraio la sua candidatura ne sarebbe inevitabilmente compromessa. Gli elettori infatti difficilmente si fiderebbero, in ottica presidenziale, di un candidato che non è in grado neanche di conquistare i suoi "vicini di casa".
martedì 14 febbraio 2012
Santorum supera Romney in Michigan
Sembrava essere solo una speranza, se non una provocazione, quella di Rick Santorum: battere Mitt Romney nel Michigan, lo stato dove il candidato mormone è nato, per assestargli un altro duro colpo nelle elezioni primarie del 28 febbraio. Ma gli ultimi sondaggi lo dicono chiaro e tondo: Santorum è in vantaggio di 15 punti su Romney.
Il salto compiuto dal candidato italo-americano è impressionante, guadagna 24 punti rispetto alla rilevazione delle settimana scorsa, mentre tutti gli altri candidati arretrano: Romney perde 7 punti, Gingrich, sempre più in difficoltà, 5 e Ron Paul 3. La situazione si è ribaltata, e ora sta a Romney sfruttare al meglio le due settimane che lo separano dalle primarie nel suo stato: perdere qui potrebbe essere un colpo da k.o.
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Il salto compiuto dal candidato italo-americano è impressionante, guadagna 24 punti rispetto alla rilevazione delle settimana scorsa, mentre tutti gli altri candidati arretrano: Romney perde 7 punti, Gingrich, sempre più in difficoltà, 5 e Ron Paul 3. La situazione si è ribaltata, e ora sta a Romney sfruttare al meglio le due settimane che lo separano dalle primarie nel suo stato: perdere qui potrebbe essere un colpo da k.o.
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