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sabato 11 febbraio 2012

Sondaggi: Obama davanti a tutti

Il gradimento di Barack Obama nell'elettorato americano è in crescita ma ancora abbastanza basso: tra il 48 e il 51%. Ma la situazione è comunque positiva per il presidente in carica: gli ultimi sondaggi confermano come nessuno dei candidati alla nomination repubblicana al momento sia in grado di batterlo, e il distacco tra Obama e Romney, che rimane comunque il favorito alla vittoria finale nelle primarie repubblicane, cresce ancora. Al momento l'unico che sembra poter impensierire il presidente è Rick Santorum, l'uomo (di nuovo) del momento.

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giovedì 9 febbraio 2012

Gingrich e il difficile rapporto con Reagan

Nuovo spot contro Newt Gingrich del gruppo di supporto di Mitt Romney. Ma per quale motivo questi spot sono sempre e solo contro gli avversari?


mercoledì 8 febbraio 2012

Tre vittorie resuscitano Santorum. E adesso?

Rick Santorum è resuscitato. L’inaspettato (fino a un certo punto) filotto di tre vittoria in Minnesota, Colorado e Missouri (solo un “beauty contest”) rilancia una candidatura che fino a pochi giorni fa era data per finita. La tripletta messa segno dall’ex senatore della Pennsylvania da un bello scossone alla campagna e pone seri dubbi sulla capacità di Gingrich di essere l’anti Romney, visto che l'ex speaker è arrivato terzo in Colorado e quarto in Minnesota (alla strana competizione del Missouri non ha nemmeno partecipato). A questo punto della corsa, Gingrich ha vinto uno stato, Santorum quattro. Conterà poco in termini di delegati, ma conta molto in termini di visibilità e momentum. Non solo, il “rimbalzo” di Santorum evidenzia anche la manifesta incapacità di Romney di coalizzare attorno a sé il consenso dei repubblicani.

lunedì 6 febbraio 2012

Tra Romney e Gingrich rispunta Santorum

Martedì 7 si vota in tre stati. Anzi in due e mezzo, visto che il "beauty contest" del Missouri non assegna nessun delegato ed è, appunto, solo un concorso di bellezza. Ma in Colorado e Minnesota ci si aggiudicano rispettivamente 36 e 40 delegati via caucus, sono quindi le elezioni primarie più importanti fino a questo momento dietro alla sola Florida, anche se non vincolano i delegati a votare per il candidato vincitore (non-binding caucuses). E nella lotta tra Romney e Gingrich rispunta l'uomo che fu del momento all'inizio di questa lunga marcia verso la nomination: Rick  Santorum.

venerdì 3 febbraio 2012

La lotta Romney - Gingrich preoccupa il GOP.
E anche Obama

C'è nervosismo nel quartiere generale dei Repubblicani per il tono dello scontro tra Gingrich e Romney, che da qualche settimana ha superato il livello di guardia. La campagna elettorale per le primarie si basa ormai su colpi bassi, attacchi frontali e spot negativi. Mentre le proposte politiche stanno a zero. Il livello più basso probabilmente è stato toccato da Gingrich: nei giorni precedenti le primarie in Florida, una chiamata automatica raggiungeva gli abitanti dello stato affermando come Romney "ha messo il veto nel 2003 su una tassa per permettere agli ebrei negli ospizi di mangiare kosher". E' evidente come il livello dello scontro stia degenerando, e di come l'andazzo potrebbe compromettere il campo repubblicano.

martedì 31 gennaio 2012

Che razza d'uomo è Romney?

Almeno secondo l'ultimo spot di Newt Gingrich, che come al solito batte sul "liberale del Massachusetts" che cambia sempre idea.


lunedì 30 gennaio 2012

Romney e Gingrich: la lotta tra Wall Street e Main Street

"La lunghissima battaglia del 2008 tra Barack Obama e Hillary Clinton ha portato i democratici alla vittoria nelle presidenziali. Non c'è ragione per pensare che una lunga campagna per le primarie sia una cattiva cosa", con queste parole Newt Gingrich ha messo a tacere qualunque rumor sulla possibilità che decida di fare un passo indietro in seguito alla probabile cocente sconfitta in Florida, domani sera.

domenica 29 gennaio 2012

Le eminenze grigie contro Gingrich


Il recupero di Romney su Gingrich in Florida è ormai un fatto assodato: ottime prestazioni nei dibattiti, sondaggi favorevoli e tutto lo stato maggiore del GOP schierato con lui. La situazione si è ribaltata, il "surge" di Newt Gingrich ha subito una netta battuta d'arresto e ormai tutti i commentatori parlano di come la vittoria di Romney in Florida chiuderà il discorso primarie. Cosa è successo?

venerdì 27 gennaio 2012

Romney mette KO Gingrich

Il vento sta cambiando. Dopo gli ultimi sondaggi, che danno Romney saldamente in testa alle preferenze in Florida, anche i dibattiti si mettono bene per il candidato miliardario. Questa volta Romney e Gingrich si sono scambiati i ruoli: il primo è stato l'aggressore e il secondo l'aggredito, e la cosa ha funzionato. Anche grazie a una folla particolarmente ben disposta nei confronti dell'ex governatore.


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giovedì 26 gennaio 2012

E' già finito il momentum di Gingrich?

Queste primarie repubblicane ci hanno abituato a vedere rapide ascese e altrettanto veloci crolli verticali. E' stato il caso della Palin, di Cain, di Perry e in parte di Santorum, il cui momento di gloria è durato non più di tre settimane. Sembra un caso diverso quello di Newt Gingrich: l'ex speaker della camera si è risollevato dalla polvere mentre molte voci già lo volevano sul punto di ritirarsi per fare strada a Santorum. Invece è riuscito a portare a casa un'inaspettata (a dir poco) vittoria in South Carolina ponendosi prepotentemente come unico possibile competitor di Romney. E le sue costanti ottime prestazione nei dibattiti, oltre alla capacità di entrare in connessione con il popolo e interpretarne le istanze (cosa che a Romney proprio non riesce), sembrano offrirgli la chance di restare in corsa fino alla fine e mettere seriamente in discussione l'esito di queste primarie. Però...

mercoledì 25 gennaio 2012

Parte la campagna di Obama

Il discorso sullo stato dell'Unione non avrà lanciato ufficialmente la campagna elettorale di Barack Obama e il presidente non ha approfittato dell'importanza e solennità del palcoscenico per tenere un comizio. Ma non è difficile leggere tra le righe del suo discorso delle chiare allusioni ai suoi rivali e quelli che saranno i temi della sua campagna elettorale.

lunedì 23 gennaio 2012

Gingrich avanti anche in Florida

Ce lo si poteva attendere. Il balzo del gradimento per Newt Gingrich in Florida è merito della sua prestazione in South Carolina. Ma non per questo è meno significativo. Nel primo grande stato in cui si andrà a votare, e in cui iniziano a pesare davvero anche i delegati, Mitt Romney sembrava non avere nulla da temere nonostante il caso South Carolina. Gli uomini che organizzano la sua campagna sono giunti nel profondo sud della costa est già da tempo, lavorando per mettere il risultato in cassaforte con buon anticipo e mandando in onda spot pubblicitari per circa 7 milioni di dollari quando Gingrich non aveva ancora speso nulla. Se all'organizzazione come al solito perfetta di Romney si aggiunge che l'ultimo sondaggio dava in vantaggio il candidato mormone di qualcosa come 24 punti, si capisce perché molti analisti davano la contesa già per chiusa.

sabato 21 gennaio 2012

Ultimo sondaggio in S.C.: Gingrich in netto vantaggio

Sfiora i dieci punti il vantaggio di Newt Gingrich in South Carolina secondo le ultime stime del sondaggio PPP. Da evidenziare anche il balzo anche di Rick Santorum.
La vittoria dell'ex speaker è più che una possibilità, e il corso delle primarie potrebbe cambiare.


Polling Data

PollDateSampleMoEGingrich Romney Paul Santorum Perry Spread
PPP (D)1/18 - 1/201450 LV2.537281416--Gingrich +9
Clemson1/18 - 1/19429 LV4.73226119--Gingrich +6
Insider Advantage1/18 - 1/18718 LV3.6322915113Gingrich +3
Rasmussen Reports1/18 - 1/18750 LV4.0333115112Gingrich +2
Politico/Tarrance (R)1/17 - 1/18600 LV4.1303711104Romney +7

venerdì 20 gennaio 2012

Ma Gingrich può davvero vincere le primarie?

In vantaggio in South Carolina e a soli tre punti da Mitt Romney a livello nazionale, l'ascesa di Newt Gingrich sembra farsi sempre più decisa. Ma il candidato social-conservatore può davvero vincere le primarie? E se dovesse riuscirci, può battere Obama?

In South Carolina Gingrich supera Romney

A 24 ore dal voto e ancora prima del dibattito che potrebbe avere ulteriormente rafforzato Gingrich, il candidato social-conservatore supera in South Carolina Romney dai due punti (33 a 31%) del sondaggio Rasmussen, fino ai 6 punti (34 a 28%) del sondaggio PPD. Un dato estremamente importante, confermato da tutti e tre i sondaggi condotti il 18 gennaio. E' il momento di Newt, non ci sono dubbi. Prima di lui, però, sono stati tanti i candidati che nei polls avevano superato o si erano molto avvicinati a Romney. Però loro sono scomparsi, lui è ancora lì. Vedremo se Gingrich riuscirà a dimostrare di non essere un fuoco di paglia.

Polling Data

PollDateSample
Romney Gingrich Paul Santorum Perry Spread










Rasmussen Reports1/18 - 1/18750 LV
313315112Gingrich +2
Insider Advantage1/18 - 1/18718 LV
293215113Gingrich +3
PPP (D)1/18 - 1/18379 LV
283415145Gingrich +6
Politico/Tarrance (R)1/17 - 1/18600 LV
373011104Romney +7
NBC News/Marist1/16 - 1/17684 LV
342416144Romney +10

giovedì 19 gennaio 2012

Rick Perry si ritira e appoggia Gingrich

Rick Perry
Era nell'aria, ma ci si aspettava che l'annuncio sarebbe arrivato solo dopo le elezioni primarie in South Carolina: Rick Perry esce dalla corsa per la candidatura alle presidenziali. Il campo continua a restringersi, e adesso in corsa restano solo in quattro: Mitt Romney, Ron Paul, Rick Santorum e Newt Gingrich. Proprio a quest'ultimo andrà l'endorsement di Perry: "Credo che Newt sia un conservatore visionario che può trasformare questo paese". Parole curiose da parte di chi aveva criticato Gingrich sotto moltissimi aspetti, dalla vita privata alla fede cattolica: "Credo nel potere della redenzione", ha spiegato Perry.

E' il momentum di Gingrich

Secondo il sondaggio condotto Politico.com, Newt Gingrich è a distanza di tiro da Mitt Romney. Il 37% continua ad appoggiare l'ex governatore del Massachusetts, ma l'ex speaker della camera sale al 30%. Le elezioni primarie in South Carolina sono sempre di più una corsa a due, con Ron Paul e Rick Santorum in corsa per il terzo posto e Rick Perry ormai fuori dai giochi. Che il "momentum" sia dalla parte di Gingrich lo dimostra anche il fatto che tra gli elettori che hanno definitivamente deciso quale sarà il loro candidato, la distanza tra Romney e il suo rivale scende a un solo punto: 23 a 22%.

mercoledì 18 gennaio 2012

Gingrich sale nei sondaggi nazionali

Newt Gingirch
La standing ovation ottenuta durante l'ultimo dibattito ha reso Newt Gingrich l'uomo del momento. Lo conferma anche l'ultimo sondaggio di Rasmussen Reports che vede il social-conservatore salire, a livello nazionale, al 27%. Un salto di undici punti rispetto a due settimane fa che lo porta adesso a sole tre lunghezze da Mitt Romney, stabile al 30%.

martedì 17 gennaio 2012

Tutti contro Romney durante il dibattito repubblicano

E' stato uno dei dibattiti più vivaci fino a questo momento, in grado di far dimenticare la soporifera accoppiata pre-New Hampshire. Il copione seguito è sempre il solito: tutti contro Romney, a cui è stato chiesto contro del suo lavoro alla Bain Capital, di quando mostrerà la dichiarazione dei redditi, di come si sia comportato come governatore del Massachusetts. Ma il momento più duro da affrontare è stato l'attacco di Santorum sulla possibilità di voto per chi è stato in prigione o è in libertà condizionata. Attaccandolo da sinistra, stranamente, Santorum ha chiesto a Romney se non pensa che chi è stato in prigione abbia il diritto di riconquistare il diritto di voto. Una trappola in cui Romney è caduto, visto che dopo aver risposto "non credo che persone violente debbano avere il diritto di voto", gli è stato chiesto conto di come mai allora non si fosse opposto alla permissiva legge in materia del Massachusetts.

(clicca "continua a leggere" per vedere gli highlights del dibattito)

sabato 14 gennaio 2012

Sondaggi: Gingrich a caccia di Romney

Sembra sempre di più delinearsi quale sarà il duello decisivo e chi sarà l'unico contendente a poter mettere in dubbio la candidatura di Mitt Romney: Newt Gingrich. Nonostante Romney si sia ripreso dal tonfo (ma viene da dubitare dell'accuratezza del sondaggio del 11 gennaio), Gingrich guadagna tre punti e si porta a cinque punti di distacco dal miliardario mormone. Un distacco non da poco, ma che potrebbe almeno impedire a Romney di sferrare il colpo decisivo già in South Carolina. Santorum si conferma molto staccato: le voci che volevano Newt Gingrich abbandonare la corsa per appoggiare il candidato italo-americano si sono mostrate decisamente affrettate.

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