giovedì 12 aprile 2012

Le prossime mosse di Obama

Lo staff di Barack Obama ha ripetuto per più di un mese che la campagna elettorale era di fatto già cominciata, ma solo con l'uscita di scena di Rick Santorum inizia la vera battaglia uno contro uno tra il presidente e Romney. Già da alcune mosse di Obama e dei suoi si può capire come stessero aspettando questo momento da un po' - per esempio per il fatto di aver già cominciato a produrre spot con Romney come unico obiettivo -, e quindi è probabile che il suono della campanella d'inizio sia stato un sollievo.

Ora per Obama ci sono quattro mosse da fare subito, nel primo mese della campagna per le elezioni presidenziali del 2012.

Aumentare il fund-raising. Il superPac di Obama (Priorities USA Action), anche per il poco supporto ricevuto dal presidente, se la cava male rispetto alla potenza di fuoco a disposizione dei gruppi di supporto dalla parte del GOP. E adesso la minaccia principale non è più il Pac di Romney, in grado attraverso i suoi spot negativi di mettere in ginocchio Gingrich prima e Santorum poi, ma il Crossroads GPS, uno dei centri legati a Karl Rove che stanno mettendo assieme qualcosa come 300 milioni di dollari e che hanno già iniziato a spendere quasi due milioni per mandare in onda uno spot contro Obama negli stati chiave di questa campagna.

mercoledì 11 aprile 2012

Sondaggi: Romney recupera su Obama

Con Santorum fuori dai giochi, Romney cattura su di sé tutta l'attenzione del campo repubblicano e sale immediatamente nei sondaggi. La rilevazione in questione è stata fatta tra l'8 e il 10 aprile, quindi prima che Santorum ufficializzasse il ritiro, ma quando comunque era evidente come il candidato italo-americano non avesse più nessuna chance. La sfida tra Romney e Obama è partita, e non poteva che partire con i due contendenti dati in parità.


martedì 10 aprile 2012

Dietrofront: Santorum si ritira

Santorum si ritira
"E' stato un fine settimana difficile, anche per le condizioni di nostra figlia che è stata ricoverata in ospedale, ma le cui condizioni stanno migliorando. Questo week end mi ha dato modo di riflettere sul ruolo che abbiamo noi come genitori. Meglio abbandonare questa corsa, ci siamo seduti attorno a un tavolo, abbiamo espresso le nostri preoccupazioni, vogliamo essere i migliori genitori possibili e vogliamo vivere in un paese in cui il sogno americano possa ancora realizzarsi. Questo sogno ci sta scivolando dalle nostre mani, noi però adesso vogliamo prenderci le nostre responsabilità nei confronti dei nostri figli. Per questo un anno fa era cominciata questa corsa, raccontando la mia vita e la storia della mia famiglia. Dopo un po' però si è trattato meno della mia storia e più della storia dei cittadini".

Dietrofront quindi: Santorum si ritira dalle corsa. Al contrario di quanto appena scritto da noi e da moltissimi  commentatori americani, il candidato italo-americano non vuole più impuntarsi in una corsa senza speranze di vittoria. E sicuramente c'entrano le condizioni di salute della figlia, ma probabilmente non è solo questo. Adesso si aspetta solo l'endorsement a Romney.

Perché Santorum non si ritira dalle primarie

Ehi, se siete capitati su quest'articolo, visti gli ultimi sviluppi, forse è il caso di leggere quest'altro pezzo

John McCain l'ha liquidato con una parola: "Irrilevante". Ma Rick Santorum non dà segno di voler abbandonare la corsa alle primarie repubblicane, nonostante le sue chance siano ormai ridotte a zero. Per quale ragione il candidato italo-americano continua la campagna elettorale, anche se da tutte le parti gli arrivano richieste sempre più pressanti di lasciare campo libero a Romney, in modo che il front-runner possa concentrare tutto il suo impegno, e risorse, sull'obiettivo Obama?

giovedì 5 aprile 2012

Santorum non si arrende e punta tutto sulla Pennsylvania

E' il "suo" stato. Quello in cui è cresciuto e che ha rappresentato come senatore dal 1995 dal 2007, prima di perdere per 18 punti percentuali nei confronti del suo avversario durante la corsa per il terzo mandato. Ma anche se l'ultima volta che gli elettori si sono espressi su di lui lo hanno bastonato, Santorum ha deciso di puntare tutto sulla Pennsylvania, e mentre in Wisconsin si recavano alle urne, lui si trovava già qui per cominciare quello che potrebbe essere il suo ultimo sforzo elettorale. Dei tanti stati in cui si vota il 24 aprile, solo in Pennsylvania Santorum ha qualche chance di vittoria, in una miriade di stati come New York, Connecticut, Rhode Island in cui Romney porterà a casa altre nettissime vittorie che lo avvicineranno ancora di più alla nomination repubblicana.

mercoledì 4 aprile 2012

Romney mette k.o. Santorum e lancia la sfida a Obama

Era l'ultima chance per Santorum: recuperare il distacco da Romney e mettere a segno un'inaspettata vittoria in Wisconsin. Non gli è riuscito, nonostante il recupero effettivamente ci sia stato, il candidato italo-americano si è fermato al 37,6% contro il 42,5% conquistato da Romney. E per Mitt il mormone questo risultato, assieme alle travolgenti (ma scontate) vittorie in Maryland e D.C. significa una cosa sola, missione compiuta e avanti con il prossimo obiettivo. Che ha un nome e un cognome: Barack Obama. La sfida per le presidenziali può cominciare.

martedì 3 aprile 2012

Primarie in Wisconsin: Santorum ci prova

Questa notte si vota in tre stati, e con Maryland e District of Columbia saldamente nelle mani di Mitt Romney, per Santorum la speranza di mettere ancora  un po' in difficoltà il rivale si concentra sul Wisconsin. I sondaggi danno Romney nettamente in vantaggio, ma se gli strateghi di Santorum hanno passato le ultime settimane a ripetere come la situazione sia molto più fluida di quanto non dicano i numeri che circolano forse una ragione c'è.