E' passato quasi inosservato, ma per Mitt Romney il problema della sua aderenza alla religione mormone esiste e ha influito sulle primarie. Quello che ancora non si sa è se lo penalizzerà anche nelle elezioni generali che molto probabilmente dovrà affrontare. "Questa nomination sarebbe già chiusa, se non fosse per il fattore mormone", afferma il professore di Scienze politiche John Geer a Bloomberg. In effetti gli exit polls di numerosi stati in cui si sono tenute le primarie confermano la cosa. Romney riceve pochi voti dagli evangelici e da quelli che credono che la visione religiosa di un aspirante presidente sia "molto importante". E questo gli ha causato alcune sconfitte o vittorie meno nette. Impedendogli di fatto di chiudere il discorso "nomination repubblicana".